La vitamina C o acido ascorbico è una vitamina
idrosolubile, essenziale negli esseri umani, ma non in tutti i mammiferi (la
vitamina C viene sintetizzata a partire dal glucosio dalle piante e da diversi
animali).
La scoperta della vitamina C risale al 1921.
Molto diffusa nel mondo vegetale (frutta e verdura sono gli alimenti da
cui la assumiamo), nel mondo animale la vitamina C è contenuta in fegato e
reni; è solubile in acqua (in soluzione ha pH=2,4) e poco in alcool. Viene
distrutta rapidamente dalla luce, dall’esposizione all’aria e dal calore. Molti
farmaci ne riducono l’assorbimento (pillola contraccettiva, aspirina,
sulfamidici, tetracicline), come pure il fumo.
Nei tessuti animali, la vitamina C è soprattutto presente a livello epatico,
surrenale e oculare.Assieme alla vitamina E, la vitamina C è considerata come una delle sostanze antiossidanti per
eccellenza.La vitamina C è una delle vitamine più importanti perché il suo
spettro d’azione è veramente ampio.
Vediamo gli effetti più importanti:
·
è attiva nella
produzione di anticorpi, aumentando la resistenza dell’organismo;
·
è un ottimo
antiossidante (combatte i radicali liberi);
·
partecipa alla
sintesi del collagene;
·
partecipa alla
sintesi dell’interferone;
·
partecipa alla
sintesi della carnitina;
·
partecipa alla
sintesi degli ormoni surrenalici;
·
entra nei
processi di produzione dell’energia;
·
regola i livelli
endogeni dell’istamina, inibendone il rilascio e promuovendone la degradazione;
svolge quindi un’azione antiallergica;
·
favorisce
l’assorbimento del ferro e di altri minerali (zinco, calcio, magnesio ecc.);
·
riduce la
tossicità di alcuni minerali (nickel, piombo, vanadio, cadmio, selenio) che in
forma ridotta vengono assorbiti con maggiore difficoltà oppure escreti più
rapidamente;
·
protegge
dall’inquinamento e da molte sostanze tossiche (nicotina, benzoato ecc.).
Il livello
raccomandato di assunzione della vitamina C con la dieta mediterranea è di 60
mg/giorno sia nella donna che nell' uomo in condizioni di normalità. Un aumento
del fabbisogno si ha in gravidanza (+ 10 mg/giorno), durante l'allattamento (+
30 mg/giorno), negli stati febbrili, nelle malattie infettive e raddoppia nei
fumatori.
La carenza di
vitamina C, praticamente inesistente nei paesi industrializzati, quando è in
forma grave determina lo "scorbuto", quadro morboso caratterizzato da
fragilità capillare diffusa con possibilità di emorragie.
Agrumi, peperoni, pomodori, kiwi e verdure a
foglia verde sono ricchi di vitamina C se consumati freschi. Bisogna evitare lavaggi
con quantità eccessive di acqua (che possono determinarne una perdita fino al
75 %) e cotture non troppo prolungate, essendo questa vitamina idrosolubile e
facilmente degradabile, perché instabile al calore e all'ossigeno dell'aria.

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