sabato 11 aprile 2015

La vitamina C

La vitamina C o acido ascorbico è una vitamina idrosolubile, essenziale negli esseri umani, ma non in tutti i mammiferi (la vitamina C viene sintetizzata a partire dal glucosio dalle piante e da diversi animali).
La scoperta della vitamina C risale al 1921.
Molto diffusa nel mondo vegetale (frutta e verdura sono gli alimenti da cui la assumiamo), nel mondo animale la vitamina C è contenuta in fegato e reni; è solubile in acqua (in soluzione ha pH=2,4) e poco in alcool. Viene distrutta rapidamente dalla luce, dall’esposizione all’aria e dal calore. Molti farmaci ne riducono l’assorbimento (pillola contraccettiva, aspirina, sulfamidici, tetracicline), come pure il fumo.
Nei tessuti animali, la vitamina C è soprattutto presente a livello epatico, surrenale e oculare.Assieme alla vitamina E, la vitamina C è considerata come una delle sostanze antiossidanti per eccellenza.La vitamina C è una delle vitamine più importanti perché il suo spettro d’azione è veramente ampio.
Vediamo gli effetti più importanti:
·         è attiva nella produzione di anticorpi, aumentando la resistenza dell’organismo;
·         è un ottimo antiossidante (combatte i radicali liberi);
·         partecipa alla sintesi del collagene;
·         partecipa alla sintesi dell’interferone;
·         partecipa alla sintesi della carnitina;
·         partecipa alla sintesi degli ormoni surrenalici;
·         entra nei processi di produzione dell’energia;
·         regola i livelli endogeni dell’istamina, inibendone il rilascio e promuovendone la degradazione; svolge quindi un’azione antiallergica;
·         favorisce l’assorbimento del ferro e di altri minerali (zinco, calcio, magnesio ecc.);
·         riduce la tossicità di alcuni minerali (nickel, piombo, vanadio, cadmio, selenio) che in forma ridotta vengono assorbiti con maggiore difficoltà oppure escreti più rapidamente;
·         protegge dall’inquinamento e da molte sostanze tossiche (nicotina, benzoato ecc.).
Il livello raccomandato di assunzione della vitamina C con la dieta mediterranea è di 60 mg/giorno sia nella donna che nell' uomo in condizioni di normalità. Un aumento del fabbisogno si ha in gravidanza (+ 10 mg/giorno), durante l'allattamento (+ 30 mg/giorno), negli stati febbrili, nelle malattie infettive e raddoppia nei fumatori.
La carenza di vitamina C, praticamente inesistente nei paesi industrializzati, quando è in forma grave determina lo "scorbuto", quadro morboso caratterizzato da fragilità capillare diffusa con possibilità di emorragie.

Agrumi, peperoni, pomodori, kiwi e verdure a foglia verde sono ricchi di vitamina C se consumati freschi. Bisogna evitare lavaggi con quantità eccessive di acqua (che possono determinarne una perdita fino al 75 %) e cotture non troppo prolungate, essendo questa vitamina idrosolubile e facilmente degradabile, perché instabile al calore e all'ossigeno dell'aria.

sabato 4 aprile 2015

La steatosi epatica