Denti ed alimentazione

Esiste uno stretto legame tra alimentazione e salute dei denti. Mangiare in modo
scorretto può generare carie ed esporre a patologie gengivali di diversa gravità, che
possono arrivare fino alla perdita dei denti (come nel caso della piorrea). La
bocca è assimilabile, infatti, a un delicato ecosistema che, per mantenere
inalterato il suo perfetto equilibrio, ha bisogno di cure attente e continue.
Queste, oltre all'igiene, includono una selezione scrupolosa di cibi e bevande.
Una corretta igiene orale non
significa mostrare solamente un bel sorriso, ma anche mantenersi in salute.
Diversi studi hanno infatti dimostrato come, le infezioni della bocca sono
collegabili a problemi di salute tra i quali diabete, patologie cardiovascolari
e complicanze durante la gravidanza. Sono davvero poche (ma essenziali) le
regole da seguire per garantirsi una buona igiene orale, come lo spazzolamento
dei denti effettuato con cura tre volte al giorno (dopo i pasti) e per almeno
due minuti, così come la sostituzione dello spazzolino dopo 3 mesi di utilizzo
e l’uso del filo interdentale (con cui rimuovere quello che non può lo
spazzolamento).
Alcuni cibi che
non dovrebbero mai mancare sulla tavola per mantenere intatti la bellezza e il
benessere del sorriso. Innanzitutto latte e derivati che, per il loro elevato contenuto in calcio, proteggono la salute
dei denti, la cui struttura è prevalentemente composta proprio da questo
minerale. L'importante è avere l'accortezza di ricorrere allo spazzolino dopo
il consumo per eliminare i residui di lattosio, zucchero che si deposita sullo
smalto e alimenta la flora batterica del cavo orale. Via libera anche alle
verdure a foglia larga, come bieta e spinaci, e all'insalata,
che stimolano la salivazione e aiutano a pulire la bocca. Allo stesso scopo è
molto utile la frutta croccante e ricca di fibre, come la mela, oltre ai frutti di
bosco che contengono sostanze antibatteriche capaci di ridurre i depositi
di placca dell'80% (purché assunti senza zucchero).
Sedano e carote sono uno snack 'spezza fame' adatto alla stagione
calda: idratano e al tempo steso eliminano la placca, mentre rapanelli,
Sedano e carote sono uno snack 'spezza fame' adatto alla stagione
calda: idratano e al tempo steso eliminano la placca, mentre rapanelli, pomodori, crescione
e ciliegie contengono fluoro che rinforza lo smalto dentario.
Per quel che riguarda le
Per quel che riguarda le proteine, si tratta di composti
fondamentali per le strutture di sostegno della bocca: la carne bianca,
il pesce e i legumi, in
particolare i fagioli, contengono ferro e magnesio utili alla salute di
denti e gengive, mentre sul fronte carboidrati è bene prediligere quelli integrali,
che richiedono una masticazione più lunga rispetto a quella necessaria per i
prodotti raffinati; non solo: pane e pasta bianchi e i prodotti da forno
industriali aumentano i depositi di placca e la formazione di tartaro.
Anche un bicchiere di
Anche un bicchiere di vino rosso a pasto aiuta a
tenere in forma il sorriso: i polifenoli di cui è ricco sono i grado di inibire
la capacità dei batteri di aderire alla superficie dentale. Proprietà molto
preziosa, dal momento che la carie è determinata da un'eccessiva proliferazione
dei batteri naturalmente presenti nel cavo orale (tra cui soprattutto lo Streptococco
mutans) e dal danneggiamento del “biofilm” che ricopre i denti, reso
permeabile dall'aggressione degli acidi, che si creano un varco fino alle
strutture interne.
Cibi che danneggiano i
denti
E’ interessante sottolineare che ogni alimento ha un proprio livello di acidità
(Ph), capace di indebolire il delicato strato protettivo che riveste la
dentatura. Alcuni, in particolare, rappresentano una notevole minaccia per la
salute della bocca: gli agrumi, interi o spremuti, per esempio, pur
essendo ricchi di vitamine tra cui la C, che protegge le
gengive, contengono acido citrico, fortemente abrasivo per lo smalto. Questo
non vuol dire che debbano essere evitati; anzi, i loro nutrienti sono talmente
preziosi da farne cibi indispensabili nell'alimentazione quotidiana, ma è
opportuno risciacquare la bocca subito dopo averli ingeriti. Un vero e proprio
attentato per il benessere del cavo orale è costituito da bibite gassate
ed energy
drink che, per via della loro composizione zuccherina, hanno un'azione corrosiva
su dentina e polpa. Al pari dell'aceto che sembrerebbe triplicare il
rischio di danni allo smalto. Chi assume regolarmente queste bevande dovrebbe almeno utilizzare un dentifricio
specifico in grado di proteggere e riparare il film esterno dei denti.
Inoltre è opportuno limitare il consumo di snack dolci e salati, caramelle
e dolciumi in genere, ma anche di patatine, tartine e semi
oleosi serviti spesso con l'aperitivo perché lasciano residui adesivi il
cui effetto dannoso viene moltiplicato dall'
Inoltre è opportuno limitare il consumo di snack dolci e salati, caramelle
e dolciumi in genere, ma anche di patatine, tartine e semi
oleosi serviti spesso con l'aperitivo perché lasciano residui adesivi il
cui effetto dannoso viene moltiplicato dall'alcol. Quest'ultimo, infatti,
viene degradato da enzimi naturalmente presenti nella bocca che lo trasformano
in 'acetaldeide', sostanza in grado di danneggiare i tessuti di sostegno delle
gengive (fibroblasti).
Le regole per un sorriso indimenticabile:
- Attenzione ai cibi ricchi
in zuccheri che favoriscono la carie.
Limitare il consumo di dolci ed evitare quelli che aderiscono alla parete
dentale come caramelle mou o cioccolato.
- Utilizzare sempre
dentifrici al fluoro .
- Le foglie di salvia passate tra i denti hanno un effetto
sbiancante e sostituiscono il dentifricio in casi di emergenza. Tra le
altre proprietà la salvia disinfetta i denti e il cavo orale.
- Consumare mele in abbondanza. La presenza di acido ossalico
ha un effetto sbiancante e la fibra contenuta in esse pulisce i denti dai
residui di cibo, massaggiando contemporaneamente le gengive.
- Sì a finocchi e sedano ricchi di fibre insolubili che svolgono
un'azione meccanica tra i denti molto simile allo spazzolino.
- Masticare a lungo in modo da produrre grandi quantità di saliva
che disinfetta il cavo orale grazie alla presenza di lisozima .
- Lasciar trascorrere del
tempo tra uno spuntino e l'altro per
permettere alla saliva di neutralizzare gli acidi prodotti dai batteri.
- Effettuate visite
periodiche dal dentista sia per verificare l'eventuale presenza di
carie sia per eliminare il tartaro. L'ideale sono 2 visite all'anno. Il
tartaro è un insieme di depositi minerali sui denti che vengono
colonizzati da batteri. Quando i residui di cibo non vengono completamente
rimossi i microorganismi danno luogo alla formazione della
"placca"; la placca costituirà poi la matrice per la successiva
organizzazione del deposito, che avverrà per precipitazione di sali
minerali contenuti nella saliva. Il tartaro è facilmente visibile e può
essere facilmente rimosso dal dentista.
- Consumare alimenti ricchi
in calcio , fosforo e fluoro che
svolgono un ruolo protettivo nei confronti dei denti (vedi tabella n. 1).
- Attenzione ai cibi ad
elevata acidità come agrumi e bevande
gassate, favoriscono la demineralizzazione dei denti.
Nessun commento:
Posta un commento