sabato 15 febbraio 2014

Denti ed alimentazione


Esiste uno stretto legame tra alimentazione e salute dei denti. Mangiare in modo scorretto può generare carie ed esporre a patologie gengivali di diversa gravità, che possono arrivare fino alla perdita dei denti (come nel caso della piorrea). La bocca è assimilabile, infatti, a un delicato ecosistema che, per mantenere inalterato il suo perfetto equilibrio, ha bisogno di cure attente e continue. Queste, oltre all'igiene, includono una selezione scrupolosa di cibi e bevande.
Una corretta igiene orale non significa mostrare solamente un bel sorriso, ma anche mantenersi in salute. Diversi studi hanno infatti dimostrato come, le infezioni della bocca sono collegabili a problemi di salute tra i quali diabete, patologie cardiovascolari e complicanze durante la gravidanza. Sono davvero poche (ma essenziali) le regole da seguire per garantirsi una buona igiene orale, come lo spazzolamento dei denti effettuato con cura tre volte al giorno (dopo i pasti) e per almeno due minuti, così come la sostituzione dello spazzolino dopo 3 mesi di utilizzo e l’uso del filo interdentale (con cui rimuovere quello che non può lo spazzolamento).
Alcuni  cibi che non dovrebbero mai mancare sulla tavola per mantenere intatti la bellezza e il benessere del sorriso. Innanzitutto latte e derivati che, per il loro elevato contenuto in calcio, proteggono la salute dei denti, la cui struttura è prevalentemente composta proprio da questo minerale. L'importante è avere l'accortezza di ricorrere allo spazzolino dopo il consumo per eliminare i residui di lattosio, zucchero che si deposita sullo smalto e alimenta la flora batterica del cavo orale. Via libera anche alle verdure a foglia larga, come bieta e spinaci, e all'insalata, che stimolano la salivazione e aiutano a pulire la bocca. Allo stesso scopo è molto utile la frutta croccante e ricca di fibre, come la mela, oltre ai frutti di bosco che contengono sostanze antibatteriche capaci di ridurre i depositi di placca dell'80% (purché assunti senza zucchero).
Sedano e carote sono uno snack 'spezza fame' adatto alla stagione calda: idratano e al tempo steso eliminano la placca, mentre rapanelli,
Sedano e carote sono uno snack 'spezza fame' adatto alla stagione calda: idratano e al tempo steso eliminano la placca, mentre rapanelli, pomodori, crescione e ciliegie contengono fluoro che rinforza lo smalto dentario. 
Per quel che riguarda le
Per quel che riguarda le proteine, si tratta di composti fondamentali per le strutture di sostegno della bocca: la carne bianca, il pesce e i legumi, in particolare i fagioli, contengono ferro e magnesio utili alla salute di denti e gengive, mentre sul fronte carboidrati è bene prediligere quelli integrali, che richiedono una masticazione più lunga rispetto a quella necessaria per i prodotti raffinati; non solo: pane e pasta bianchi e i prodotti da forno industriali aumentano i depositi di placca e la formazione di tartaro
Anche un bicchiere di
Anche un bicchiere di vino rosso a pasto aiuta a tenere in forma il sorriso: i polifenoli di cui è ricco sono i grado di inibire la capacità dei batteri di aderire alla superficie dentale. Proprietà molto preziosa, dal momento che la carie è determinata da un'eccessiva proliferazione dei batteri naturalmente presenti nel cavo orale (tra cui soprattutto lo Streptococco mutans) e dal danneggiamento del “biofilm” che ricopre i denti, reso permeabile dall'aggressione degli acidi, che si creano un varco fino alle strutture interne.
Cibi che danneggiano i denti E’ interessante sottolineare che ogni alimento ha un proprio livello di acidità (Ph), capace di indebolire il delicato strato protettivo che riveste la dentatura. Alcuni, in particolare, rappresentano una notevole minaccia per la salute della bocca: gli agrumi, interi o spremuti, per esempio, pur essendo ricchi di vitamine tra cui la C, che protegge le gengive, contengono acido citrico, fortemente abrasivo per lo smalto. Questo non vuol dire che debbano essere evitati; anzi, i loro nutrienti sono talmente preziosi da farne cibi indispensabili nell'alimentazione quotidiana, ma è opportuno risciacquare la bocca subito dopo averli ingeriti. Un vero e proprio attentato per il benessere del cavo orale è costituito da bibite gassate ed energy drink che, per via della loro composizione zuccherina, hanno un'azione corrosiva su dentina e polpa. Al pari dell'aceto che sembrerebbe triplicare il rischio di danni allo smalto. Chi assume regolarmente queste bevande  dovrebbe almeno utilizzare un dentifricio specifico in grado di proteggere e riparare il film esterno dei denti.
Inoltre è opportuno limitare il consumo di snack dolci e salati, caramelle e dolciumi in genere, ma anche di patatine, tartine e semi oleosi serviti spesso con l'aperitivo perché lasciano residui adesivi il cui effetto dannoso viene moltiplicato dall'
Inoltre è opportuno limitare il consumo di snack dolci e salati, caramelle e dolciumi in genere, ma anche di patatine, tartine e semi oleosi serviti spesso con l'aperitivo perché lasciano residui adesivi il cui effetto dannoso viene moltiplicato dall'alcol. Quest'ultimo, infatti, viene degradato da enzimi naturalmente presenti nella bocca che lo trasformano in 'acetaldeide', sostanza in grado di danneggiare i tessuti di sostegno delle gengive (fibroblasti).
Le regole per un sorriso indimenticabile:
  1. Attenzione ai cibi ricchi in zuccheri che favoriscono la carie. Limitare il consumo di dolci ed evitare quelli che aderiscono alla parete dentale come caramelle mou o cioccolato.
  1. Utilizzare sempre dentifrici al fluoro .
  1. Le foglie di salvia passate tra i denti hanno un effetto sbiancante e sostituiscono il dentifricio in casi di emergenza. Tra le altre proprietà la salvia disinfetta i denti e il cavo orale.
  1. Consumare mele in abbondanza. La presenza di acido ossalico ha un effetto sbiancante e la fibra contenuta in esse pulisce i denti dai residui di cibo, massaggiando contemporaneamente le gengive.
  1. Sì a finocchi e sedano ricchi di fibre insolubili che svolgono un'azione meccanica tra i denti molto simile allo spazzolino.
  1. Masticare a lungo in modo da produrre grandi quantità di saliva che disinfetta il cavo orale grazie alla presenza di lisozima .
  1. Lasciar trascorrere del tempo tra uno spuntino e l'altro per permettere alla saliva di neutralizzare gli acidi prodotti dai batteri.
  1. Effettuate visite periodiche dal dentista sia per verificare l'eventuale presenza di carie sia per eliminare il tartaro. L'ideale sono 2 visite all'anno. Il tartaro è un insieme di depositi minerali sui denti che vengono colonizzati da batteri. Quando i residui di cibo non vengono completamente rimossi i microorganismi danno luogo alla formazione della "placca"; la placca costituirà poi la matrice per la successiva organizzazione del deposito, che avverrà per precipitazione di sali minerali contenuti nella saliva. Il tartaro è facilmente visibile e può essere facilmente rimosso dal dentista.
  1. Consumare alimenti ricchi in calcio , fosforo e fluoro che svolgono un ruolo protettivo nei confronti dei denti (vedi tabella n. 1).
  1. Attenzione ai cibi ad elevata acidità come agrumi e bevande gassate, favoriscono la demineralizzazione dei denti.

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