sabato 15 febbraio 2014

Vitamine del gruppo B

Le vitamine B sono molecole che il nostro organismo non riesce a produrre da solo, e che quindi devono essere acquisite dall’esterno, cioè attraverso l’alimentazione.
Queste vitamine sono idrosolubili, e quindi vengono espulse con facilità tramite l’urina e il sangue. Il nostro organismo deve quindi assumerne una certa quantità ogni giorno.
E’stata fissata una quantità di vitamine B da assumere ogni giorno che è davvero minima, e che viene espressa in microgrammi.
E’ quindi necessaria un’assunzione di vitamine B in piccole quantità ma costante.
Le vitamine del gruppo B forniscono energia continua e “pura” a tutte le cellule dell’organismo. Inoltre svolgono un’importante funzione antiossidante, proteggendo l’organismo dall’azione dei radicali liberi.
Le vitamine del gruppo B sono numerose: B1, B2, B3, B5, B6, B8, B9, B12; un’intera squadra a servizio del sistema nervoso. Pur possedendo specifiche prerogative, ciascuna delle otto vitamine del gruppo B lavora di concerto con le altre, in qualità di coenzimi, nelle varie reazioni chimiche in cui sono implicate. Uno dei loro più delicati “ambiti di intervento” è costituito dal cervello e dal sistema nervoso, la cui corretta funzionalità non dipende solo dall’apporto di macronutrienti – carboidrati, grassi e proteine – ma anche dall’adeguata disponibilità di micronutrienti come, appunto, le vitamine del gruppo B. 
La vitamina B1 (tiamina) e’essenziale per l’approvvigionamento energetico dei neuroni e per la corretta trasmissione degli impulsi nervosi. Tra i suoi compiti vi è la partecipazione alla sintesi di acetilcolina, un importante mediatore chimico degli impulsi nervosi coinvolto tra l’altro nei processi mnemonici, tanto che alterazioni correlate all’attività di questo neurotrasmettitore sono state associate ad alcune forme di demenza senile. Di recente, le benefiche proprietà della vitamina B1 sono state confermate dagli esperti dell’EuropeanFoodSafety Authority (EFSA) che ne hanno ribadito il fondamentale ruolo nel normale sviluppo neurologico di neonati e bambini.  
Analoga importanza per il sistema nervoso ha l’azione della vitamina B6 (piridossina), che partecipa in qualità di cofattore enzimatico nella sintesi di numerosi neurotrasmettitori, come la serotonina (coinvolta tra l’altro nella regolazione del tono dell’umore e del ciclo sonno-veglia) e la dopamina (ritenuta un mediatore cerebrale delle emozioni positive). Tra le sue funzioni, oltre alla partecipazione nei processi di formazione della mielina (guaina che avvolge e protegge le fibre nervose), vi è anche il rifornimento energetico dei neuroni, grazie al suo coinvolgimento nella trasformazione e utilizzazione di carboidrati, grassi e proteine. Da citare anche il ruolo della vitamina B12 (cobalamina) che, oltre a partecipare anch’essa alla formazione della mielina, interviene nella sintesi del DNA e nei processi di divisione cellulare. La disponibilità di vitamina B12 nell’organismo influenza peraltro l’efficacia dell’attività della vitamina B9 (acido folico), che svolge un ruolo centrale per la sintesi di alcuni neurotrasmettitori (noradrenalina, serotonina e dopamina) il cui deficit è stato associato all’insorgenza di disturbi depressivi. La sinergia tra vitamina B12 e vitamina B9 è stata di recente confermata da uno studio dell’Australian National University, secondo cui l’assunzione combinata dei due micronutrienti proteggerebbe le strutture neuronali preservando memoria e funzioni cognitive, e difendendo il cervello dalle patologie legate all’invecchiamento.  


Denti ed alimentazione


Esiste uno stretto legame tra alimentazione e salute dei denti. Mangiare in modo scorretto può generare carie ed esporre a patologie gengivali di diversa gravità, che possono arrivare fino alla perdita dei denti (come nel caso della piorrea). La bocca è assimilabile, infatti, a un delicato ecosistema che, per mantenere inalterato il suo perfetto equilibrio, ha bisogno di cure attente e continue. Queste, oltre all'igiene, includono una selezione scrupolosa di cibi e bevande.
Una corretta igiene orale non significa mostrare solamente un bel sorriso, ma anche mantenersi in salute. Diversi studi hanno infatti dimostrato come, le infezioni della bocca sono collegabili a problemi di salute tra i quali diabete, patologie cardiovascolari e complicanze durante la gravidanza. Sono davvero poche (ma essenziali) le regole da seguire per garantirsi una buona igiene orale, come lo spazzolamento dei denti effettuato con cura tre volte al giorno (dopo i pasti) e per almeno due minuti, così come la sostituzione dello spazzolino dopo 3 mesi di utilizzo e l’uso del filo interdentale (con cui rimuovere quello che non può lo spazzolamento).
Alcuni  cibi che non dovrebbero mai mancare sulla tavola per mantenere intatti la bellezza e il benessere del sorriso. Innanzitutto latte e derivati che, per il loro elevato contenuto in calcio, proteggono la salute dei denti, la cui struttura è prevalentemente composta proprio da questo minerale. L'importante è avere l'accortezza di ricorrere allo spazzolino dopo il consumo per eliminare i residui di lattosio, zucchero che si deposita sullo smalto e alimenta la flora batterica del cavo orale. Via libera anche alle verdure a foglia larga, come bieta e spinaci, e all'insalata, che stimolano la salivazione e aiutano a pulire la bocca. Allo stesso scopo è molto utile la frutta croccante e ricca di fibre, come la mela, oltre ai frutti di bosco che contengono sostanze antibatteriche capaci di ridurre i depositi di placca dell'80% (purché assunti senza zucchero).
Sedano e carote sono uno snack 'spezza fame' adatto alla stagione calda: idratano e al tempo steso eliminano la placca, mentre rapanelli,
Sedano e carote sono uno snack 'spezza fame' adatto alla stagione calda: idratano e al tempo steso eliminano la placca, mentre rapanelli, pomodori, crescione e ciliegie contengono fluoro che rinforza lo smalto dentario. 
Per quel che riguarda le
Per quel che riguarda le proteine, si tratta di composti fondamentali per le strutture di sostegno della bocca: la carne bianca, il pesce e i legumi, in particolare i fagioli, contengono ferro e magnesio utili alla salute di denti e gengive, mentre sul fronte carboidrati è bene prediligere quelli integrali, che richiedono una masticazione più lunga rispetto a quella necessaria per i prodotti raffinati; non solo: pane e pasta bianchi e i prodotti da forno industriali aumentano i depositi di placca e la formazione di tartaro
Anche un bicchiere di
Anche un bicchiere di vino rosso a pasto aiuta a tenere in forma il sorriso: i polifenoli di cui è ricco sono i grado di inibire la capacità dei batteri di aderire alla superficie dentale. Proprietà molto preziosa, dal momento che la carie è determinata da un'eccessiva proliferazione dei batteri naturalmente presenti nel cavo orale (tra cui soprattutto lo Streptococco mutans) e dal danneggiamento del “biofilm” che ricopre i denti, reso permeabile dall'aggressione degli acidi, che si creano un varco fino alle strutture interne.
Cibi che danneggiano i denti E’ interessante sottolineare che ogni alimento ha un proprio livello di acidità (Ph), capace di indebolire il delicato strato protettivo che riveste la dentatura. Alcuni, in particolare, rappresentano una notevole minaccia per la salute della bocca: gli agrumi, interi o spremuti, per esempio, pur essendo ricchi di vitamine tra cui la C, che protegge le gengive, contengono acido citrico, fortemente abrasivo per lo smalto. Questo non vuol dire che debbano essere evitati; anzi, i loro nutrienti sono talmente preziosi da farne cibi indispensabili nell'alimentazione quotidiana, ma è opportuno risciacquare la bocca subito dopo averli ingeriti. Un vero e proprio attentato per il benessere del cavo orale è costituito da bibite gassate ed energy drink che, per via della loro composizione zuccherina, hanno un'azione corrosiva su dentina e polpa. Al pari dell'aceto che sembrerebbe triplicare il rischio di danni allo smalto. Chi assume regolarmente queste bevande  dovrebbe almeno utilizzare un dentifricio specifico in grado di proteggere e riparare il film esterno dei denti.
Inoltre è opportuno limitare il consumo di snack dolci e salati, caramelle e dolciumi in genere, ma anche di patatine, tartine e semi oleosi serviti spesso con l'aperitivo perché lasciano residui adesivi il cui effetto dannoso viene moltiplicato dall'
Inoltre è opportuno limitare il consumo di snack dolci e salati, caramelle e dolciumi in genere, ma anche di patatine, tartine e semi oleosi serviti spesso con l'aperitivo perché lasciano residui adesivi il cui effetto dannoso viene moltiplicato dall'alcol. Quest'ultimo, infatti, viene degradato da enzimi naturalmente presenti nella bocca che lo trasformano in 'acetaldeide', sostanza in grado di danneggiare i tessuti di sostegno delle gengive (fibroblasti).
Le regole per un sorriso indimenticabile:
  1. Attenzione ai cibi ricchi in zuccheri che favoriscono la carie. Limitare il consumo di dolci ed evitare quelli che aderiscono alla parete dentale come caramelle mou o cioccolato.
  1. Utilizzare sempre dentifrici al fluoro .
  1. Le foglie di salvia passate tra i denti hanno un effetto sbiancante e sostituiscono il dentifricio in casi di emergenza. Tra le altre proprietà la salvia disinfetta i denti e il cavo orale.
  1. Consumare mele in abbondanza. La presenza di acido ossalico ha un effetto sbiancante e la fibra contenuta in esse pulisce i denti dai residui di cibo, massaggiando contemporaneamente le gengive.
  1. Sì a finocchi e sedano ricchi di fibre insolubili che svolgono un'azione meccanica tra i denti molto simile allo spazzolino.
  1. Masticare a lungo in modo da produrre grandi quantità di saliva che disinfetta il cavo orale grazie alla presenza di lisozima .
  1. Lasciar trascorrere del tempo tra uno spuntino e l'altro per permettere alla saliva di neutralizzare gli acidi prodotti dai batteri.
  1. Effettuate visite periodiche dal dentista sia per verificare l'eventuale presenza di carie sia per eliminare il tartaro. L'ideale sono 2 visite all'anno. Il tartaro è un insieme di depositi minerali sui denti che vengono colonizzati da batteri. Quando i residui di cibo non vengono completamente rimossi i microorganismi danno luogo alla formazione della "placca"; la placca costituirà poi la matrice per la successiva organizzazione del deposito, che avverrà per precipitazione di sali minerali contenuti nella saliva. Il tartaro è facilmente visibile e può essere facilmente rimosso dal dentista.
  1. Consumare alimenti ricchi in calcio , fosforo e fluoro che svolgono un ruolo protettivo nei confronti dei denti (vedi tabella n. 1).
  1. Attenzione ai cibi ad elevata acidità come agrumi e bevande gassate, favoriscono la demineralizzazione dei denti.

mercoledì 12 febbraio 2014

Emorroidi: alimenti da evitare e quelli da preferire


Le emorroidi sono cuscinetti di tessuto lasso e molto vascolarizzato; sono situate nel canale anale e hanno un ruolo fondamentale nel meccanismo di continenza delle feci, dei liquidi e dei gas. Molto spesso, con il termine emorroidi, si indica la cosiddetta malattia emorroidaria, una patologia estremamente fastidiosa che, nei casi più seri, può costringere al ricorso alla terapia chirurgica. Per informazioni estremamente dettagliate sulla malattia emorroidaria si consiglia la lettura dell'articolo a essa dedicato .
L'eziologia della patologia non è conosciuta, ma si ritiene molto probabile che una certa predisposizione sia riferibile a caratteri ereditari, familiari e di costituzione. Quel che è certo è il ruolo che l'alimentazione può giocare nella prevenzione e nella cura di questa patologia. Un'alimentazione scorretta e la stitichezza sono fattori scatenanti e aggravanti della malattia emorroidaria.
E’ necessario scongiurare un quadro di stipsicronica, disturbo che, come accennavamo poco sopra, aggrava il quadro sintomatico dei disturbi emorroidari dal momento che un'evacuazione difficoltosa dovuta alla durezza e alla secchezza delle feci è causa di un aumento sia della pressione intraddominale sia dell'afflusso sanguigno nei vasi dell'ano con conseguente processo infiammatorio e/o rottura di questi ultimi. Inoltre, evacuazioni di feci di scarse dimensioni, tipiche nei quadri stiptici, non permettono un'adeguata dilatazione dello sfintere anale con conseguente restringimento e inadeguata circolazione locale del sangue.  È quindi fondamentale regolarizzare la funzione intestinale e avere evacuazioni di normali dimensioni. Una dieta mirata alla prevenzione e/o cura delle emorroidi sintomatiche deve prevedere una dieta ricca di fibre e con adeguato apporto idrico senza però dimenticare che, talvolta, una dieta eccessivamente ricca di fibre ha addirittura come conseguenza un peggioramento del quadro di stipsi o, al contrario, può essere causa di diarrea, disturbo che irrita la zona anale con conseguente peggioramento del quadro clinico emorroidario.

A tal proposito si sconsiglia l’assunzione dei seguenti cibi e condimenti:
· speziati o piccanti,
· formaggi stagionati,
· insaccati,
· crostacei,
· cioccolato,
· superalcolici,
· alte dosi di caffè.

Meglio invece puntare su pasti leggeri con abbondante assunzione di fibre (sotto forma di verdure, frutta e cerali) ed acqua, la cui combinazione concorre a formare feci morbide e facilmente evacuabili. Per quanto riguarda l’acqua è essenziale bere almeno 1.5-2 l al giorno, in modo da mantenere idratate le feci e facilitarne in tal modo l’espulsione. Per quanto riguarda i cibi consigliati per una dieta volta al controllo di un problema di emorroidi le linee guida americane raccomandano di assumere fra i 20 g ed i 35 g di fibra al giorno, mentre quantità superiori potrebbero essere causa di meteorismo.

Di seguito, forniamo un breve elenco di cibi che possono rivelarsi utili nel caso in cui si soffra di emorroidi sintomatiche:
§  avena
§  barbabietola rossa
§  brodi vegetali
§  carciofi
§  carni magre
§  carote
§  castagne
§  cavolo
§  crusca (senza eccedere)
§  cipolle
§  fagiolini
§  finocchi
§  formaggi freschi
§  frutta fresca
§  insalata
§  latticini
§  melanzane
§  patate
§  porri
§  yogurt con probiotici.
L'uso dei lassativi è decisamente sconsigliato in quanto sono farmaci che possono peggiorare i sintomi e inoltre, come tutti i medicinali, dovrebbero essere assunti solo dietro prescrizione medica.

Consiglio generale

Ogni patologia minore può essere decisamente meglio gestita se il soggetto ha un buon stile di vita. L'alimentazione quindi è un'arma in più che è tanto più potente quanto più si vive meglio. Per esempio, è decisamente inutile occuparsi di mangiare bene se poi si fuma, si ha una vita totalmente sedentaria, ci si concede troppo spesso agli alcolici ecc.