L'uso del sale in cucina risale
a tempi antichissimi, quando i nostri antenati scoprirono che il suo impiego
poteva esaltare
i sapori delle pietanze, e conservare i cibi.
Il comune
sale da cucina è Il cloruro
di sodio o il sale di sodio dell'acido cloridrico. A
temperatura ambiente si presenta come un solido
cristallino,incolore e con un odore e un sapore caratteristico.
Purtroppo l'abituale sale da cucina non ha niente a che vedere con il sale allo stato naturale, in quanto i processi di raffinazione e sbiancamento lo impoveriscono delle preziose sostanze in esso contenute. Il sale naturale, infatti quello prodotto per evaporazione solare dell’acqua di mare (non inquinata) è un composto più o meno equilibrato nella sua struttura: oltre al cloruro di sodio sono presenti cloruro di magnesio, solfato di magnesio, solfato di calcio, solfato di potassio, carbonato di calcio, bromo e iodio. Inoltre troviamo anche tracce di tutti i minerali conosciuti come boro, bario, silicio, fluoro, litio, manganese, zinco, fosforo, rame, argento, ecc. che consentono al nostro corpo di funzionare in maniera ottimale. Col processo industriale il sale viene ripulito chimicamente e ridotto a cloruro di sodio, per il 95% circa; i minerali e gli oligoelementi essenziali vengono semplicemente considerati delle 'impurità' e come tali vengono eliminati, anche se sono gli stessi che costituiscono e permettono il corretto funzionamento del nostro corpo.
L'uso del sale in cucinaIn cucina l'uso del sale serve innanzitutto ad esaltare il sapore degli alimenti, per questa ragione il suo impiego si ritrova in tutte le tradizioni culinarie
conosciute oltre ad essere ampiamente sfruttato nell'industria alimentare sia
come ingrediente
sia come mezzo
di conservazione dei cibi.
Una deficienza di sodio può essere provocata da una diarrea prolungata,
da intensa sudorazione, da intossicazione di acqua provocata da una grande
introduzione di acqua, ma non di sale, dopo una forte sudorazione.Un eccesso di sodio è legato all'insorgenza di ipertensione.Eccessi di sodio portano a
escrezione di calcio, provocando ridotta densità ossea e aumentando il rischio
di osteoporosi (esiste in tutte le cellule normalmente uno scambio
sodio-calcio).Pochi lo sanno, ma il sodio
contenuto in natura negli alimenti è già sufficiente a coprire tutte le
necessità del corpo.Invece
noi ogni giorno ne consumiamo dieci volte di più!Il corpo non elimina il sale
in eccesso: lo trattiene fra le cellule fino a quando i
reni non riescono a filtrarlo.Così immagazzinato irrita i
tessuti e le cellule per proteggersi rilasciano acqua, questo porta a gonfiori,
ritenzione idrica e perdita di potassio.E allora la pressione sanguigna si impenna.
A lungo termine questa situazione può rovinare muscoli, valvole cardiache, arterie, ossa, dna, stomaco, reni.Il consumo elevato di sale potrebbe comportare un maggior rischio di sovrappeso : il sale stimola la sete e spesso viene soddisfatta con bibite zuccherate o alcoliche che hanno un elevato contenuto calorico.Il sodio possiede una spiccata capacità di attrarre l'acqua e ciò nel corpo incrementa la massa di liquido che scorre nei vasi sanguigni, questa esercita una forza sulle pareti delle arterie, le quali alla lunga diventano più rigide.
Purtroppo l'abituale sale da cucina non ha niente a che vedere con il sale allo stato naturale, in quanto i processi di raffinazione e sbiancamento lo impoveriscono delle preziose sostanze in esso contenute. Il sale naturale, infatti quello prodotto per evaporazione solare dell’acqua di mare (non inquinata) è un composto più o meno equilibrato nella sua struttura: oltre al cloruro di sodio sono presenti cloruro di magnesio, solfato di magnesio, solfato di calcio, solfato di potassio, carbonato di calcio, bromo e iodio. Inoltre troviamo anche tracce di tutti i minerali conosciuti come boro, bario, silicio, fluoro, litio, manganese, zinco, fosforo, rame, argento, ecc. che consentono al nostro corpo di funzionare in maniera ottimale. Col processo industriale il sale viene ripulito chimicamente e ridotto a cloruro di sodio, per il 95% circa; i minerali e gli oligoelementi essenziali vengono semplicemente considerati delle 'impurità' e come tali vengono eliminati, anche se sono gli stessi che costituiscono e permettono il corretto funzionamento del nostro corpo.
A lungo termine questa situazione può rovinare muscoli, valvole cardiache, arterie, ossa, dna, stomaco, reni.Il consumo elevato di sale potrebbe comportare un maggior rischio di sovrappeso : il sale stimola la sete e spesso viene soddisfatta con bibite zuccherate o alcoliche che hanno un elevato contenuto calorico.Il sodio possiede una spiccata capacità di attrarre l'acqua e ciò nel corpo incrementa la massa di liquido che scorre nei vasi sanguigni, questa esercita una forza sulle pareti delle arterie, le quali alla lunga diventano più rigide.




